L’operazione del governo è oramai alle porte: si stabilirà un tetto del 4% per aiutare le famiglie che sono alle prese con mutui a tasso variabile. Infatti anche con la discesa dell’Euribor non si può stare tranquilli con la situazione economica mondiale.
Le polemiche sul decreto sono anch’esse alle porte: le famiglie che hanno aperto un mutuo a tasso fisso per evitarne la crescita degli interessi, si ritrovano ora esclusi dal decreto. Non potranno usufruire di alcuno sconto sul debito.
Purtroppo ora chi ha il tasso fisso si ritrova un interesse maggiore del 4% a causa della scelta di escludere il tasso variabile. La prima impressione è che molte famiglie siano state tutelate a discapito di altre. Da una parte si dà, e dall’altra si toglie, il che non risolve nulla.
I tassi fissi sui mutui possono variare dal 6% all’8% come media, questo significa che il decreto non si potrà occupare di questi finanziamenti. Sono esclusi a priori.
L’unica soluzione sarebbe quella di rinegoziare il mutuo a tasso fisso e portarlo a tasso variabile, ciò comporta una notevole spesa che potrebbe non valerne la pena.