Il decreto 185, previsto dal piano anticrisi, prevede che le banche dovranno impegnarsi a fornire le giuste indicazioni ai clienti che desiderano accendere un mutuo. Dovranno garantire la scelta dell’indicizzazione qualora voglia orientarsi su in tasso variabile. Le informazioni dovranno essere complete e dettagliate, legate al parametro o della BCE o dell’Euribor.
Da marzo al cliente dovrà essere fatto visionare tutta la documentazione relativa al contratto di mutuo, con i vari tipi di mutuo che la banca ha in catalogo. Il tutto servirà a facilitare la scelta e a rendere più trasparente tutto l’operato. Ovviamente, trattandosi di un tasso variabile, quello presente nel momento della scelta è indicativo, poiché subirà variazioni nel corso del tempo.
Va indicata sempre la durata massima del mutuo e quella scelta dal cliente sottolineando il tasso d’interesse. Per coloro che sono già titolari di un mutuo entro il 15 aprile, la banca dovrà inviare una comunicazione, che poi sarà periodica, per informarli delle caratteristiche del mutuo da loro stipulato.
In questo modo potranno valutare la reale convenienza oppure decidere di spostare il loro mutuo presso un altro istituto. Importantissimo sarà il ruolo del consulente che dovrà spiegare nei dettagli, quanto dispone il decreto senza che il cliente lasci la banca con qualche dubbio.