Si sa che l’Italia presenta diverse zone con costi relativi alle case molto altalenanti. Pensiamo, infatti, che al nord il costo supera circa del 30 % quello di una casa al sud. Bologna poi è nota perché patria degli affitti ma anche dei mutui più cari. Ma il vero problema, relativo a quest’anno di grande incertezza economica, è proprio l’erogazione di mutui da parte degli istituti di credito, verso le famiglie.
La difficoltà nell’erogazione è data da diversi fattori: innanzitutto sempre più persone non hanno un posto fisso di lavoro e la precarietà è uno degli elementi negativi che pregiudica la concessione di un mutuo, altri invece, attualmente lavoratori, non possono garantire la certezza di una continuità e questo è un altro elemento che mette a rischio la banca di fronte ad una possibile insolvenza.
C’è poi da considerare, che chi è all’acquisto della prima casa, spesso non può offrire altre garanzie se non la busta paga, con la quale attesta la sua regolarità lavorativa. Quando anche questa viene meno, ovviamente la banca si sente poco tutelata e protetta ed è restia alla concessione facile di mutui.

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Sempre più italiani in quest’ultimo anno hanno visto svanire il sogno di possedere una casa perché non riusciva a far fronte al peso del mutuo. La tendenza allora fa registrare un drastico calo di mutui, e una battuta d’arresto considerevole per il mercato immobiliare.