Chi ha contratto un mutuo a tasso variabile dovrebbe, in questo periodo, trarre un grosso vantaggio. Però sembra che le banche non trasferiscano sui clienti tutti i vantaggi della discesa del tasso d’interesse, poiché l’Abi continua a sottolineare che gli spread dei mutui sono fissi e immodificabili, anche se si verificano queste oscillazioni economiche.
Per chi infatti accende in questo momento un mutuo si pone un grande interrogativo, poiché la maggiorazione applicata sul tasso Euribor varia da banca a banca. In questo modo sembra che gli istituti finanziatori manovrino a proprio interesse gli spread pur di continuare a mantenere elevati i propri guadagni. Gli spread sui mutui in attivo dovrebbero essere fissi e potrebbero essere variati solo se si decide di ristrutturare il finanziamento.
Purtroppo in questo periodo con il crollo della produzione industriale i problemi che si presentano sonno maggiori, sia se investe il privato ma anche se investe l’imprenditore. Per il lavoratore dipendente è un grosso rischio aprire un mutuo poiché rischia di essere licenziato in qualsiasi momento e l’imprenditore rischia di dover dichiarare fallimento. Quindi occhi ben aperti, alle variazioni economiche, se si è titolari di un mutuo a tasso variabile, altrimenti si rischia di essere sopraffatti da una valanga di notizie inesatte e che generano solo confusione.

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