Nel decreto anti crisi del Governo figurano circa 250 milioni destinati al sostegno dei titolari di un muto per la prima casa. Secondo la maggioranza, considerando che in questi giorni il tasso sta calando, potrebbero essere utilizzati per altri scopi.
Potrebbero essere usati per gli affitti. I dilemmi sono diversi: innanzitutto quanto prelevare, poiché il tetto massimo previsto era di 300 milioni e poi chi saranno i beneficiari. Al momento sembra che queste risorse saranno destinate a coloro che hanno un reddito inferiore agli 8 mila euro annui, sostanzialmente gli stessi a quali è stata fornita la social card, una sorta di incentivo per sostenere coloro che vivono con reddito molto basso.
Ma si spera di riuscire ad arrivare ai 15 mila euro annui per farvi rientrare anche i pensionati e le giovani coppie, che sostengono la spesa mensile dell’affitto. Tutto sarà realizzato nel rispetto dei saldi della finanza pubblica. Già è certa la rinuncia a correttivi finalizzati a introdurre agevolazioni per chi ha stipulato un mutuo a tasso fisso, in quanto per il Governo hanno già ottimi vantaggi. Il tutto comunque verrà definito con sicurezza dopo l’8 gennaio.

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