L’Euribor tocca l’1,44 %, un nuovo minimo sotrico, sintomatico che la ripresa prima del 2010 non avverrà. L’instabilità generale che si è creata a causa della crisi si sta ripercutoendo pesantemenente sulle Banche e di conseguenza anche sui mutui. Per tali ragioni si stanno prospettando nuove soluzioni, come quella che a partire dal prossimo primo gennaio, c’è la possibilità di sottoscrivere un mutuo variabile che non sia solo ancora all’Euribor ma anche al tasso della Banca Centrale Europea.
In questo momento quest’ultimo tasso si registra all’1,25%. Grazie a questa novità, il costo delle rate di coloro che scegleiranno quest’alternativa, saranno ridotte rispette a quelle odierne. Sono in atto nuove soluzioni per cercare di riportare al livello normale anche la produzione industriale che è scesa a meno 20,7%.
Un dato allarmante perché era dal 1990 che non si verificava e a molti già ricorda la grande disoccupazione che attanagliò quegli anni difficili. Ci si domanda allora, se già abbiamo vissuto una suimile situazione come è possibile che non abbiamo saputo arginare questa?

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Le variabili, nelo settore economico, che intervengono sono sempre molteplici e differenti e spesso, anche se già un evento si è verificato, non si riesce a gestire perché cambiano i tempi e le modalità.