Il mercato non riesca ancora del tutto a stabilizzarsi, questo dato ci viene indicato dal tasso dei mutui che continua a scendere, si è arrivati all’1,1%. Affinché la situazione si normalizzi i tassi devono rimanere pressoché stabili e non oscillanti, ma bisogna anche ricordarsi che è la stessa situazione generale che crea delle forti scosse.
Pensiamo all’Italia dove la disoccupazione è un fattore fortemente influente dell’intero settore, se l’imprenditore non riesce a far fronte alle spese che aumentano è costretto a dar e un taglio al personale.
Costretto perché non è supportato da nessun ente governativo, che può garantirli maggiore serenità i debiti purtroppo sono la causa principale e questo indica che anche gli stessi provati non dispongono più di risparmi. Il risparmio è un altro fattore importante che dovrebbe condurre alla stessa stabilità.
Occorre entrare nell’ottica che ciascuna variabile economica è influenzata da un’altra e se la famiglia, che rappresenta il nucleo fondamentale, non riesce a mantenere stabile in suo assetto certo questo non potrà avvenire per il resto della società.

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Un momento di generale panico, in quanto coloro che hanno mutui da pagare vedono continuamente oscillare la loro rata e sperano in assetto più stabile almeno entro il 2010.