Mutui non concessi: torna la tensione

Ritorna la tensione fra le banche e gli imprenditori, molte piccole e medie imprese sono deluse dal sistema, considerando che le piccole entità producono quasi l’80% e hanno solo il 7 % delle linee di credito. Occorre tener presente anche l’aumento del tasso di disoccupazione legato al fatto che in molti non riescono a ottenere dei prestiti a dei tassi vantaggiosi e allora sono costretti a dover ridurre il personale.

Operazioni che sicuramente costano sacrificio all’imprenditore ma che sono necessarie al fine di alleggerire il carico sia economico ma anche fiscale che grava sulle loro spalle. Occorre che si stabilisca un dialogo proficuo tra le banche e il settore degli imprenditori, perché questo scontento generale, non può far astro che aggravare la situazione dei mutui.

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Il compito delle banche è quello effettivamente di dare credito ma se non è concesso alle aziende come si può pretendere anche di risollevare le sorti del paese se dalla crisi? Le banche dal conto loro non riescono a ottenere maggiori garanzie e questo le preoccupa non poco tanto da creare una sorta di tensione che ha portato all’irrigidimento della situazione stessa.

Invece che dialogare si è creato un muro di scontro che certo non migliorerà la situazione.

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