Sul mercato dei mutui esistono svariate formule, il mutuo più lungo solitamente arriva fino a 35 anni. Si tratta di un periodo a lungo raggio nel quale viene dilazionato il pagamento, e si può scegliere sia nella formula a tasso fisso sia a tasso variabile. In entrambi i casi esiste un periodo di 2-5 o 10 anni per effettuare lo switch per la variazione.
È possibile finanziare anche l’intero importo senza versare alcun acconto. In molti sono favorevoli a questa forma di finanziamento in quanto permette di gestire il mutuo da versare in rate di rimborso di un importo molto contenuto, altri invece, credono che siano troppi gli stessi interessi che si devono versare su un lasso di tempo così ampio.
Si tratta di scelte personali, l’unica cosa certa è che la copertura assicurativa è molto ampia, quindi qualora il titolare del mutuo dovesse decedere sarà l’assicurazione a rimborsare le eventuali rate rimaste, qualora il coniuge non avesse reddito.

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La scelta è molto personale però in questo caso è possibile chiedere anche un importo maggiore perché non è necessario versare nessun acconto iniziale. In periodo di grande crisi questa appare certamente la soluzione meno impegnativa per chi deve accendere un mutuo.