Attualmente chi sottoscrive o ridefinisce un contratto di mutuo ha l’opportunità di modificarla successivamente. Ultimamente si stanno verificando anche numerosi cambiamenti tecnici e normativi che si sono succeduti nel settore dei mutui.
Oggi il Dl 185/2008 prevede l’obbligo di predisporre prodotti indicizzati al tasso Bce e il blocco del tasso variabile al 4%. Permettendo alle famiglie di passare così da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso e offre ai mutuatari il beneficio di una minore volatilità dell’indice di riferimento nei confronti dell’Euribor. Lo stato si accolla l’eccedenza degli interessi oltre il 4% per i mutui contratti fino all’ottobre 2008 a tasso non fisso con modalità che verranno comunicate dall’Agenzia delle Entrate.
I tassi in questo modo potrebbero tornare entro fine anno ai minimi del 2004, rendendo così il mutuo accessibile a qualsiasi famiglia. Tutto ciò servirà anche a dare un nuovo slancio all’economia che in questo periodo sta facendo avvisare segni di notevole rallentamento.

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In questo modo si darà modo alle famiglie di poter sperare effettivamente nell’acquisto concreto di una casa a condizioni accettabili con l’aiuto anche dello Stato. Porre dei limiti aiuterà a dare maggiore sicurezza rispetto a chi vorrà affrontare l’acquisto della casa dei sogni.