Finalmente il ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto all’invio della circolare la quale illustra le nuove modalità applicative in materia di tassi sui mutui, presso tutti gli istituti finanziari.
La norma è stata introdotta nel pacchetto varato dal Governo alla fine di novembre, essa prevede per un tasso variabile che le rate da corrispondere nel 2009 siano calcolate in riferimento al maggiore tra il tasso d’interesse pari al 4% senza spread per un ammontare non superiore a quanto previsto dalle condizioni contrattuali in essere.
La differenza sarà corrisposta dallo Stato. Il primo contributo dello Stato a favore dei mutuatari viene corrisposto dalla banca senza nessun costo alla data di scadenza di ciascuna rata. Il criterio si applica all’intero importo della rata e non solo al rateo riferibile al 2009.
Nel caso in cui a causa di difficoltà organizzative dell’istituto di credito non fisse in condizioni di corrispondere già per le prime rate in scadenza del 2009, il ministero raccomanda di contenere questi ritardi, e il mutuatario deve essere indenne da tali inadempienze della banca stessa. Ogni contributo deve essere accreditato con valuta del giorno di scadenza della rata a cui è relativo. Le modalità specifiche per il pagamento della differenza saranno definite dall’Agenzia delle Entrate.