Il dilemma principale per le famiglie che scelgono di fare un investimento rivolgendosi ad un istituto di credito per un mutuo, è sicuramente: tasso fisso o variabile? Il Decreto anti crisi per il nuovo anno è molto più vantaggioso per chi ha o sceglie un tasso variabile, a favore di ciò anche la riduzione degli Euribor.
Per chi sceglie un tasso fisso c’è la certezza dell’importo della rata da pagare nel tempo e per questo è disposto anche a pagare di più. L’estate scorsa quando i tassi Irs erano più elevati molti risparmiatori hanno scelto per il tasso fisso.
In un momento di grande incertezza economica il consumatore è anche disorientato dinanzi ad una scelta del genere, ma nessun problema se il tasso fisso non fa per voi si può scegliere il variabile con un risparmio che oscilla tra il 5% e il 16%. Sempre ricordandosi che gli Euribor non potranno continuare a scendere e quindi devono assumersi anche la responsabilità del rischio che corrono. L’economia si sa non può essere né statica né prevedibile, ma per chi ha aperto un mutuo è necessario tenersi sempre aggiornati, affinché possa cogliere l’offerta più vantaggiosa sul mercato.

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