L’economia sta attraversando un periodo di grave recessione e nei prossimi tre mesi si prevede uno scenario di persistente debolezza. È quanto emerge dai bollettini pubblicati dalla Bce di febbraio secondo cui l’entità e la durata del rallentamento dipenderanno in misura fondamentale dai tempi di soluzione della crisi finanziaria.
Occorre arginare le richieste di misure che tendono solo ad arginare e non risolvere il problema. La Banca Centrale Europea invita i governi europei che hanno visto incrementare il disavanzo pubblico a causa della crisi e degli interventi a sostegno delle banche per ristabilire quanto prima un impegno credibile a favore degli obiettivi di bilancio a medio termine. Il livello di incertezza sull’inflazione resta eccezionalmente elevato ma c’è speranza che si possa ridurre a metà anno.
Nel primo trimestre 2009 le banche dell’UE dovrebbero mostrare meno rigidità nella concessione dei mutui per l’acquisto di abitazioni, del credito al consumo e di altri prestiti alle famiglie calerà. La domanda netta di prestiti a favore delle imprese dovrebbe essere meno negativa e le iniziative di aiuto alla ricapitalizzazione e di garanzia statale delle emissioni di titoli di debito bancari sembrano aver già prodotti un impatto favorevole sull’accesso alle banche al finanziamento all’ingrosso e dovrebbe agire ulteriormente.

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