Il Piano di Ammortamento è quel tipo di processo attraverso cui viene restituito, in maniera lenta e graduale, il capitale indicato nel contratto di mutuo sommato alla relativa e definitiva maturazione dei tassi d’interesse.
Ovviamente la scelta di quest’ultimo rappresenta un momento di grande importanza nella stipula di un contratto, in quanto da esso deriva l’ammontare delle rate che possono essere “costanti”, in cui sia la quota relativa al capitale che agli interessi, rimane identica durante l’intera durata del mutuo, o “decrescente”, caso in cui il capitale e la somma di interesse decrescono con il pagamento delle rate.
Esistono vari tipi di ammortamento, il più utilizzato è quello “alla francese” che prevede procedure di rimborso basate su rate costanti comprendenti sempre l’ammontare del capitale, sommato alle quote degli interessi che risulteranno essere massime in tutto il periodo di restituzione, e che andranno rimborsate solo posticipatamente.
Per calcolare la quota di capitale da versare, si sottrae all’importo della rata totale l’intera quota relativa ai tassi d’interesse già versati.
Situazione diversa per il Piano di Ammortamento all’italiana che prospetta un importo variabile della rata, in quanto, il capitale va restituito nel momento della scadenza di ogni singola rata sommando i tassi d’interesse alla quota fissa del capitale versato, determinando così, l’importo da accreditare e l’intero piano di estinzione.
Importante dire, che solitamente chi sceglie questo tipo di modalità di calcolo dovrebbe incorrere nella progressiva decrescita della rata, salvo possibili effetti provocati da eventuali modifiche apportate ai tassi d’interessi.