Quando si parla di mutuo, si intende una formula contrattuale secondo cui un “mutuante”, in questo caso Banche o Enti creditizi preposti, si impegna a versare ad un “mutuatario”una somma di danaro che verrà restituita nel tempo secondo accordi e prescrizioni.
Il rimborso avviene tramite il pagamento di rate mensili sulle quali vengono calcolati ammortamenti del capitale e tassi di interesse prestabiliti, nel caso di tasso fisso, o quote di ammortamento sommate a interessi mutevoli, come nel caso dei tassi variabili.
La domanda di mutuo viene concepita come una vera e forma di finanziamento, solitamente legata ad un immobile sul quale si stipula un’ipoteca, al fine di garantire la totale restituzione del capitale.
La durata di mutui è variabile e muta a seconda degli enti a cui ci si rivolge, ma solitamente ha una durata media che va dai 5 ai 30 anni, seppure alcune banche arrivano a stipulare contratti che superano i 40 anni fino ad un tetto massimo di 50.Di buona norma, il mutuo dovrebbe coprire fino all’80% del valore totale dell’immobile, anche se non si esclude che alcune banche possano arrivare al 100%del valore complessivo, seppure con garanzie aggiuntive e condizioni più onerose.
Solitamente quando la domanda viene inoltrata per costruire, acquistare, o ristrutturare immobili atti a divenire “prima abitazione”, si possono ottenere condizioni particolarmente vantaggiose grazie a numerose incentivazioni praticate dallo Stato in concertazione con Banche o Enti Creditizi.
Al momento della stipula è fondamentale prestare molta attenzione alle differenti tipologie di contratto esistenti, al fine di scegliere quella che maggiormente rispecchia le proprie esigenze economiche e finanziarie, in modo da scongiurare eventuali casi di insolvenza che possono determinare seri rischi per gli utenti coinvolti.