Se vi aspettavate delle novità sostanziali dal 2010 vi sbagliavate perché il mercato immobiliare resterà comunque invariato. Ebbene sì i prezzi continueranno a subire una flessione e questo potrebbe portare a rallentare la domanda del mercato immobiliare.
Quest’ultimo in realtà è un mercato in forte controtendenza rispetto al decennio passato, è cambiato il desiderio di investimento degli italiani, che se un tempo nel mattone trovano la certezza dell’investimento, oggi neanche questo riesce a dare sicurezza. Le continue oscillazioni economiche e la difficoltà nel settore del risparmio hanno condotto gli italiani a diffidare anche del mercato immobiliare. Facendo riferimento ad un tradizione legata a dei principi molto importanti che fanno riferimento alla famiglia, la casa rappresentava l’acquisto per i figli.
Oggi magari si preferisce acquistare una casa più grande e magari dividerla tra i figli e non acquistarne una per ciascuno. Si preferisce o meglio si è obbligati dal fatto che lo stipendio è rimasto invariato e i costi sono aumentati, il caro vita paralizza qualsiasi genere di investimento.
L’investimento deve essere mosso anche dalla consapevolezza e dalla certezza di potervi fare fronte nel corso del tempo, la vita degli italiani sottolinea sempre più privazioni e meno investimento perché ogni cosa ha subito un rincaro e i consumatori non possono opporsi in nessun modo. Se anche prima acquistare una casa era un sacrificio sopportabile oggi se può si evita e tutto al più il mutuo viene sottoscritto solo per la casa in cui si abita per evitare di pagare l’affitto a vita.