Previsto per il prossimo 2 Settembre l’effettiva entrata in vigore del nuovo Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa, fondo atteso oramai da quasi tre anni e che permetterà a numerose famiglie di procedere alla sospensione del pagamento delle rate di un’eventuale stipula di mutuo, eppure si annuncia già un possibile slittamento del beneficio.
Sembra che ad aver intralciato la tempestiva riuscita del progetto sia stata ancora una volta la burocrazia che, nonostante l’effettiva entrata in vigore del decreto varato dal Ministero dell’economia e delle finanze, non permetterà comunque ai mutuatari di accedere all’agevolazione in questione.
Come previsto, prima che i cittadini possano finalmente ottenere tale tipologia di sostegno, urgono alcuni mancati adempimenti da parte del Ministero stesso che in breve dovrà designare, inevitabilmente, la società incaricata della gestione del servizio e della divulgazione delle notizie necessarie, inoltre ancora non pervenute alle banche le circolari ministeriali attraverso cui impartire tutte le istruzioni di carattere tecnico-operativo.

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Ma la polemica sembra non essersi fermata qui, in quanto numerosi sono anche i dubbi sorti in seguito alla lettura del regolamento ritenuto dagli enti creditizi troppo fumoso, come ad esempio la mancata chiarificazione dei mutui rientranti e degli eventuali requisiti necessari.
Questo rischia di rendere ancora più lunga e snervante l’attesa per tutte le famiglie italiane interessate al beneficio, in quanto, oltre ai problemi di ordine pratico bisognerà fare i conti anche con in tempi previsti dal regolamento stesso.
Difatti una volta inoltrata la domanda dovranno trascorrere 10 giorni per l’invio della richiesta da parte della banca, altri 15 per ottenere finalmente il nullaosta e fino ad un massimo di 5 per ottenere l’eventuale conferma.