Data la situazione attuale, che vede una repentina discesa dell’Irs, le banche italiane stanno promuovendo mutui a tasso fisso al di sotto della soglia fissata al 5%.
A renderlo noto un articolo pubblicato sul famoso portale di comparazione Supermoney.eu il quale ha preso in esame una recente indagine realizzata da Of-Osservatorio Finanziario.
Il momento sembra essere particolarmente propizio, quindi, in quanto l’Irs per la prima volta nel corso degli ultimi decenni ha subito una discesa al di sotto del 3%, motivo principale per cui valutando i vari spread bancari variabili oscillanti tra l’1% ed il 2%, con qualche calcolo si può riuscire addirittura a stipulare un mutuo a rata e durata fissa il cui tasso complessivo composto da Irs + spread, potrebbe arrivare a non superare la soglia del 5%.

![]()
![]()
![]()
Questo significa che coloro i quali sceglieranno di stipulare un mutuo a tasso fisso per l’acquisto di una casa, potranno godere di un mutuo vantaggioso e pagare una rata costante nel tempo durante l’intero piano di ammortamento senza dover subire gli effetti collegati alle costanti oscillazioni del mercato.
Certamente c’è da dire che il mutuo a tasso variabile potrebbe rivelarsi in realtà più conveniente in quanto considerando l’euribor a tre mesi abbinato alla commissione fissa bancaria (ovvero lo spread) si può arrivare a contrarre un mutuo con tasso complessivo inferiore al 3%, ma c’è da dire che i parametri potrebbero però variare aumentando di conseguenza l’importo.
Anzi, considerando gli effettivi andamenti del mercato, non si esclude una repentina risalita che potrebbe determinare un aumento della rata da pagare.